Consegna gratuita vs. farsi carico del trasporto: due modi di comprare un divano letto usato
Quando cerchi un divano letto di seconda mano, l’annuncio con “consegna gratuita” appare come una calamita. Ma conviene leggerlo con calma: quasi mai è gratis davvero. Di solito il venditore ha aumentato il prezzo del mobile per compensare il trasporto, oppure la “consegna” consiste nel lasciarlo nel portone, non dentro casa. L’alternativa a pagamento (incaricare un trasporto) di solito risulta più economica se sai misurare il volume e il peso del divano.
Cosa nasconde di solito la “consegna gratuita”
Nelle piattaforme di seconda mano, il filtro della consegna gratuita raramente distingue tra spedizione reale e ritiro a mano. Un caso frequente: l’annuncio dice “consegna gratuita a Madrid” e, quando chiedi, il venditore chiarisce che vale solo se vai tu a prenderlo. Un altro schema che ho visto ripetersi: divani letto a 3 posti con meccanismo clic-clac offerti con “spedizione inclusa” entro un raggio di 10 km, quando il costo reale di un trasporto per quel volume si aggira intorno ai 40-70 € presso un’azienda di trasporto mobili. Se il prezzo dell’usato non è sospettosamente basso, probabilmente quel costo è già incluso.
Confronto pratico: tre scenari reali
Prendiamo tre annunci tipici di un divano letto da 140×200 con apertura italiana:
- Annuncio A: 120 €, “consegna gratuita”. Se il mobile pesa 55 kg e va portato al terzo piano senza ascensore, il trasporto reale sarebbe costato 60 €. Il risparmio rispetto a un pagamento separato è nullo o negativo.
- Annuncio B: 70 €, ritiro a mano. Aggiungendo 50 € di trasporto incaricato da te, il totale resta a 120 € con il vantaggio che sei tu a scegliere il trasportatore e l’assicurazione.
- Annuncio C: 0 €, “gratis, solo ritiro”. Qui il costo è il tuo tempo e il noleggio di un furgone (tra 30 e 60 € per mezza giornata secondo l’azienda di noleggio). Resta comunque l’opzione più economica se hai aiuto e il meccanismo è in buone condizioni.
Quando la consegna gratuita conviene davvero
Conviene quando il venditore abita vicino, il divano è al piano terra o c’è l’ascensore, e il prezzo del mobile non è gonfiato. Anche quando si tratta di un divano letto a una piazza o di una poltrona letto leggera: il trasporto di un mobile piccolo si può risolvere con un’auto privata, e lì il “gratis” è reale perché il venditore lo mette nel bagagliaio senza costi aggiuntivi per lui.
Limiti che conviene riconoscere
Questa logica non funziona per divani letto con meccanismo elettrico o a molle vecchie: se il meccanismo si guasta, il trasporto pagato diventa denaro perso. Non serve nemmeno a chi non può ispezionare il mobile prima di pagare. E non tutti i trasportatori accettano divani usati senza imballaggio: alcuni esigono che il mobile sia protetto con pellicola, e questo aggiunge costo.
Come decidere in cinque minuti
Chiedi al venditore tre dati prima di concludere: peso approssimativo, se c’è l’ascensore e se la consegna include la salita al domicilio. Con questi puoi chiedere un preventivo di trasporto a un’azienda di trasporto mobili (secondo i dati del settore, il prezzo dipende soprattutto dal volume e dalla necessità di salire le scale) e confrontarlo con il prezzo dell’annuncio “con consegna gratuita”. Se la differenza è inferiore a 20 €, dai priorità allo stato del meccanismo e del rivestimento: un divano letto usato con la struttura traballante non merita nessun trasporto, né gratis né a pagamento.
Un errore comune: accettare la consegna gratuita senza verificare che il divano passi dalla porta del portone. Un divano letto a 2 posti aperto può misurare più di 1,90 m di profondità; se il corridoio gira ad angolo retto, il trasportatore lo lascerà in strada e il “gratis” diventa un problema tuo.